sabato 28 aprile 2018
Anima
C'è stato un periodo della mia vita, in cui le uniche relazioni autentiche le sentivo con i bambini, gli animali, la natura, con gli adulti no...gli adulti erano già contaminati.
Questa contaminazione la chiamavano adattamento alla vita reale...che poi era la messa in scena della vita sociale e di molte di quelle regole che interiormente non sentivano né giuste né logiche .
Solo in alcuni anziani riconoscevo la capacità di ritornare alla propria anima...I più morivano senza averla più riconosciuta.
GiulJanas
https://sojanas.blogspot.it/2016/10/tirava-sassi-nel-mare.html
mercoledì 25 aprile 2018
giovedì 12 aprile 2018
martedì 20 febbraio 2018
Almeno lasciate libero il mare, prima del diluvio universale.
Vedo il futuro...
- e come fai?
Mi volto indietro, tutto si ripete, la vita è una narrazione di uomini che si raccontano sempre la stessa storia, ma con l'accortezza di cambiare i nomi e un po’ la scenografia…
In Principio,
il sole quando sorgeva era lì per tutti
l'albero quando faceva ombra, donava ombra a chiunque
non selezionava per razza e classe sociale,
così il fiore che sbocciava in un prato o la pioggia che cadeva…
Solo gli uomini furono così stolti...inventarono la parola Mio
e in contrapposizione la parola Tuo e Nostro,
ma nostro non era per tutti.
Iniziarono a credere in qualcosa da conquistare
costruivano muri con pietre che una volta erano di tutti
incanalavano sorgenti che una volta erano di tutti
dividevano cieli e mari in confini immaginari
confini territoriali : Paga se vuoi passare…
Consumavano le risorse della terra
che una volta erano lì per tutti ..
Il primo passaggio di proprietà
fu un appropriazione indebita.
Infine,
il Paradiso
divenne un Purga-torio
con un evidente imperativo :
andate tutti a cagare.
Giuljanas
il sole quando sorgeva era lì per tutti
l'albero quando faceva ombra, donava ombra a chiunque
non selezionava per razza e classe sociale,
così il fiore che sbocciava in un prato o la pioggia che cadeva…
Solo gli uomini furono così stolti...inventarono la parola Mio
e in contrapposizione la parola Tuo e Nostro,
ma nostro non era per tutti.
Iniziarono a credere in qualcosa da conquistare
costruivano muri con pietre che una volta erano di tutti
incanalavano sorgenti che una volta erano di tutti
dividevano cieli e mari in confini immaginari
confini territoriali : Paga se vuoi passare…
Consumavano le risorse della terra
che una volta erano lì per tutti ..
Il primo passaggio di proprietà
fu un appropriazione indebita.
Infine,
il Paradiso
divenne un Purga-torio
con un evidente imperativo :
andate tutti a cagare.
Giuljanas
martedì 30 gennaio 2018
martedì 23 gennaio 2018
giovedì 7 settembre 2017
giovedì 17 agosto 2017
Pioverà e tornerà il sole, cadranno foglie e nasceranno germogli, lamenti furiosi di vento e poi giorni senza brezza.
E tutto questo andare e venire, passare e tornare delle cose, la nostalgia per quelle andate, la gioia per quelle che tornano, la noia per quelle che troppo restano
immutate per lungo tempo, troppo sole, troppa pioggia, troppo freddo, troppo caldo, troppa presenza, troppa assenza...
Come se tutto dovesse essere conforme, ai nostri mutevoli desideri e insofferenze
e la vita un paradiso sempre adeguato ad essi.
Come se non esistesse al nostro fianco la "non vita" e vivere non fosse questa continua alternanza, tra essere e non essere, tra "dormire (o), forse sognare"
Non è facile pre-scindere dal nostro egocentrismo, questa concezione "tolemaica" che tutto ci ruoti intorno, e non siamo noi invece a ruotare insieme e entro la vita che ruota.
Buon 17 agosto, non so se il 17 agosto, sia celebrativo di qualcosa, o se ogni giorno qualunque di questa vita sulla terra possa bastare a celebrare se stesso.
Giul Janas
E tutto questo andare e venire, passare e tornare delle cose, la nostalgia per quelle andate, la gioia per quelle che tornano, la noia per quelle che troppo restano
immutate per lungo tempo, troppo sole, troppa pioggia, troppo freddo, troppo caldo, troppa presenza, troppa assenza...
Come se tutto dovesse essere conforme, ai nostri mutevoli desideri e insofferenze
e la vita un paradiso sempre adeguato ad essi.
Come se non esistesse al nostro fianco la "non vita" e vivere non fosse questa continua alternanza, tra essere e non essere, tra "dormire (o), forse sognare"
Non è facile pre-scindere dal nostro egocentrismo, questa concezione "tolemaica" che tutto ci ruoti intorno, e non siamo noi invece a ruotare insieme e entro la vita che ruota.
Buon 17 agosto, non so se il 17 agosto, sia celebrativo di qualcosa, o se ogni giorno qualunque di questa vita sulla terra possa bastare a celebrare se stesso.
Giul Janas
lunedì 7 agosto 2017
Nubi minacciose
- ...Comincia a buttare giù un po' di titoli concisi, efficaci, drammatici, mi spiego ? Per esempio, guarda laggiù, cosa vedi?
- Nubi minacciose all'orizzonte...?
- Imminente tempesta minaccia villaggio.
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nubi minacciose,
tempesta minaccia villaggio
giovedì 15 giugno 2017
Altrove
(Angeles Mastretta)
E tuttavia ...
"Esistono luoghi che ci chiamano, magari anche da molto lontano. Non ne
conosciamo la ragione, ma, ancora prima di averli visti, sappiamo che
seguendo il loro richiamo ritroveremo un pezzo della nostra anima."
(Silvia Montemurro)
Forse per questo ...
"Vorrei sempre essere altrove, dove non sono, nel luogo dal quale sono or ora fuggito. Solo nel tragitto tra il luogo che ho appena lasciato e quello dove sto andando io sono felice.
(Thomas Bernhard)
(Silvia Montemurro)
Forse per questo ...
"Vorrei sempre essere altrove, dove non sono, nel luogo dal quale sono or ora fuggito. Solo nel tragitto tra il luogo che ho appena lasciato e quello dove sto andando io sono felice.
(Thomas Bernhard)
martedì 13 giugno 2017
mercoledì 17 maggio 2017
La struttura che connette
Cosa succede se in
un certo punto, la struttura che connette inizia a smagliarsi? Se la
rete dei circuiti inizia a sfilacciare le connessioni con le quali
si riesce a rappresentare mentalmente il mondo esterno in un
qualcosa di senso compiuto e in parte condiviso in un codice comune
per cui un cucchiaio è un cucchiaio e un cavallo è un cavallo?
Cosa realmente
accade nel computer di bordo se i contorni che delineano le cose
iniziano a svanire, lentamente, fino a non riconoscerli più?
In quale mondo si va
quando non conosci più il nome delle cose e le parole diventano
geroglifici che non riesci più a interpretare e non riesci più a
vedere le cose come ti stanno davanti, non per un reale difetto
visivo degli occhi ma perché qualche maglia si smaglia nei nostri
circuiti neuronali e il filo non è più intrecciato?
Lentamente tutto
intorno inizia a smantellarsi, ci si sente come una vecchia casa
abbandonata: la porta cede un perno, si apre una falla nel tetto, i
muri aprono crepe, e tu non riesci più a tenere su tutto.
Cosa succede quando
il tessuto della memoria si disfa? Si disfa la tua storia, e perdi la
capacità di decodificare le informazioni e ti sembra di finire in un
mondo straniero di cui non capisci la lingua, i segni, le immagini e
forse i suoni e il senso delle parole?
Si smantellano i
ricordi, o restano sempre lì ma fanno cortocircuito?
O forse i ricordi
restano, ma la strada che ci conduce a loro è interrotta?
Non ci sono percorsi
alternativi con cui raggiungerli?
Allora com’è che
il mondo sfuma in una messa a fuoco difettosa e i contorni e le forme
iniziano a dissolversi in macchie di colore a cui non si sa più dare
un nome ?
Cosa vendono con la
mente?
E noi?
Siamo sicuri di
formulare sempre la più concreta e vicina al reale, rappresentazione
mentale del nostro mondo esterno?
GiulJanas

mercoledì 3 maggio 2017
Silence
Silence
E' stato realizzato con una raccolta di mie foto, che purtroppo nell'elaborazione e compressione del video perdono molto in definizione..(consiglio di selezionare su youtube una risoluzione più alta prima di visualizzarlo di quella automatica che ha una qualità bassissima, la qualità migliore naturalmente è Hd).
Il brano è il bellissimo "Silence" di Danilo Rea. Lo stesso che compare in alcuni miei fotogrammi del video, quando ho avuto l'occasione di poter assistere a un suo concerto a Roma.
E' stato realizzato con una raccolta di mie foto, che purtroppo nell'elaborazione e compressione del video perdono molto in definizione..(consiglio di selezionare su youtube una risoluzione più alta prima di visualizzarlo di quella automatica che ha una qualità bassissima, la qualità migliore naturalmente è Hd).
Il brano è il bellissimo "Silence" di Danilo Rea. Lo stesso che compare in alcuni miei fotogrammi del video, quando ho avuto l'occasione di poter assistere a un suo concerto a Roma.
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