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domenica 9 marzo 2008

Quante ombrose dimore hai già sfiorato (da poesie sparse di Mario Luzi)

Quante ombrose dimore hai già sfiorato,
anima mia, senza trovare asilo:
dal sogno rifluivi alla memoria

da memoria tornavi ad essere un sogno per via ti sorprendeva la bufera.
Senza felicità, senza speranza
di quiete - ma guarda come il volto
puramente contiene il suo destino-
a volte ti levavi rischiarata
dalla ragione,
a volte ti eclissavi.
Vivi, incredibilmente ti fu dato;
esisti, come sia lo chiedo ancora
al passato, a quest'ora in cui più lieve
la montagna di sè scolpisce il sole
e la sera che il mare fugge e implora.