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mercoledì 20 febbraio 2008

Giocatrici d'astragali di Carmen De Mola

oggi vi posto questa bellissima poesia di un autrice Carmen De Mola ..i suoi versi mi hanno rapito, spero non me ne voglia !

Giocatrici d’astragali

Noi giocatrici d’astragali abbiamo prestato
corpi alla luna e cullato per lei embrioni
di uomini e donne alla luce dei su
oi pleniluni
Forgiammo nel silenzio di notti illuni
cellula dopo cellula, muscoli e scheletri
e poi mani e piedi per poter rischiarare
il mondo con gli occhi dei nostri figli

Dalle nostre madri imparammo le nenie
e alfabeti di riti e sintassi di gesti
e impastammo farina e sale e lievito
e acqua per i nostri figli.
Ma altri lidi e porti sempre più distanti
dai nostri scogli ha raggiunto chi, sangue
del nostro sangue, ha fatto bottino di umori
e linfe dei nostri corpi e spiegate le vele

è salpato da solo per il suo viaggio.
E noi impenitenti giocatrici d’astragali,
rimaste a riva a guardare, freddo il grembo
e vuote le braccia, torneremo alla prossima
giocata a intrecciare giunchiglie e ad adornare

di ramoscelli di mirto i nostri letti per gli inattesi
approdi e le scontate partenze dei nostri amori
Sapremo strappare dal cielo sipari di tramonti

e arabescare incensi e mirra per nuovi amplessi
e gettare miele sull’aloe amara dell’ultimo tradimento.
E ad ogni nuova gettata d’astragali ci sembrerà
più lieve la ruga che scava il viso
e turgidi i seni già svuotati dai figli
e nuova la pelle avvizzita dagli anni

Illuse giocatrici riusciremo a credere ancora
all’inganno di voce maschile che tornerà


suadente a intonare alla luna ruffiana d’agosto


gli antichi madrigali della nostra giovinezza.


Carmen De Mola – Polignano a mare (BA)