martedì 13 novembre 2012

Primarie, secondarie...ultim_arie no?

I grandi non capiscono, faticano a starci dietro, hanno perso i loro sogni
e vorrebbero che diventassimo come loro..
altre volte invece sperano che venga realizzato da noi, il sogno che hanno abbandonato, ma noi non possiamo essere il sogno di altri.
Ci puntano addosso i loro imperativi con l'indice alzato
ci richiamano al loro mondo e non vedono che noi siamo altrove
se solo vedessero il loro, con i nostri occhi, ne avrebbero paura...
e fuggirebbero.

Un giorno forse sarò grande anch'io, o forse no, e allora mi chiameranno pazza.
Perché da grande proverò a fuggire ancora dal loro mondo, dalle loro maschere e dalle loro ipocrisie,perché ancora ne avrò paura, potete biasimarmi per questo?
Lo so che non esiste un mondo perfetto, lo vedo il vostro mondo!
Anche il mio di bambina non è perfetto, ma non sto sempre li a puntarvi l'indice contro o a chiedervi di conformarvi al mio.
Il mio mondo non esiste, lo creo io ogni giorno, il mio mondo è fatto di credenze, ma si potrebbe dire lo stesso del vostro, solo che le mie per voi sono assurdità e non vedete l'assurdo delle vostre o di quelle che altri hanno confezionato per voi, in una bella scatola rosa con fiocchi e nastrini.

- Ma tu sei nata in questo mondo fatto dagli adulti, come puoi fuggire?
Non c'è un altro mondo!

E qui si rivela la vostra miopia, non siete più capaci di immaginarvi un mondo diverso, e quindi non sarete in grado di costruirne uno veramente nuovo.

A scuola mi avete fatto studiare la storia, una storia che si ripete sempre, ciclicamente, cambiano le date, cambiano i luoghi, cambiano i morti, ma è sempre la stessa storia, una storia di guerre, di lotta per il potere, di vittorie dei più forti sui più deboli.
Ogni tanto arriva una bella pace a suggellarne la fine, ma è solo momentanea, allora ricostruite dove avete distrutto (come noi nel gioco delle costruzioni);
a volte con il vostro estro, rimasuglio di qualche creatività bambina, riuscite a fare anche delle cose belle, ma non passerà molto tempo che troverete giusta una nuova guerra, mettendo in pericolo quanto di bello avete realizzato.

- Così va il mondo - ho sentito dire da un adulto - e molte guerre sono state fatte per liberare gli schiavi dai loro padroni, il popolo dai loro dittatori.

Certo, la filosofia della Guerra Santa e Giusta non vi abbandona proprio mai!
E potrei anche essere d'accordo con voi se non fosse che troppo spesso gli schiavi saliti al potere sono diventati i nuovi padroni e, gli eletti dal popolo liberato, i nuovi dittatori!

Forse mi sbaglio, forse il vostro mondo è meglio di quanto io creda e riesca a vedere, del resto non sono che una bambina, che forse da grande diventerà pazza, perché non vorrà far parte del vostro mondo di adulti saggi con potere di voto.

- Chi voterai alle prossime votazioni?
- Bah, il meno peggio!

Pensate che posso scegliere fra ben

© Janas

11 commenti:

nucci massimo ha detto...

Bello,
ma bello un bel pò
è tuo?
credo di si, BRAVA, tu non citi quasi mai e se citi metti la fonte,
perchè lo sai che io qui dentro è da poco che vengo
e trovo gente che fa solo citazioni
e non si capisce mai come la pensa
e soprattutto se pensa.
Voterò Bersani,
è uno dei fantastici 5
ma che cazzata quel "fantastici"
vuol far sembrare che finalmente siamo diventati autoironici,
MA SE NON LO SIAMO MAI STATI!
A me mi sa che l'hanno scritto per fregare una bambina.

Sileno ha detto...

Con la tua solita acutezza hai centrato il problema e fra i cinque la mia scelta è per Bersani.
PS: Nemmeno a me piace il manifesto e non lo trovo nemmeno spiritoso.
Ciao

guglielmo ha detto...

Non mi appassionano le primarie e nemmeno il prossimo voto. Mi appassionano i problemi più piccoli dei comuni e delle aree periferiche.Sarà perché questa politica minuta si vede meglio, si può intervenire, si può persino dire la propria opinione...
E' una illusione ? Può darsi. Certo le scelte grosse volano sopra le teste di tutti qui, ma almeno si ha la speranza di poter cambiare qualcosa di come si vive concretamente.
ciao

JANAS ha detto...

@ Massimo grazie! :) si è farina del mio sacco! Me ne assumo le responsabilità :D nel bene e nel male...non so, l'autoironia era una delle ipotesi che avevo preso in considerazione, ma forse come dici tu non avendone mai fatta, sarebbe stato meglio che in questo caso e con queste modalità, ne avessero fatto a meno!
Che fosse indirizzata ai bambini, visto che parlano di personaggi dei fumetti è probabile!
No dico ..Bersani, identificato con LA COSA, hai letto la descrizione della Cosa?:
"La Cosa, possiede una forza enorme e il suo corpo è ricoperto di una dura pietra arancione. Lo strato di pelle rocciosa gli consente di avere una resistenza sovrumana, tanto da resistere a temperature rigidissime o elevatissime. Gli piace fumare il sigaro. Tuttavia la pelle rocciosa si può staccare e perdere pezzi. La sua forza è aumentata negli anni grazie a importanti mutazioni"

senza parole ..ne hanno detto troppe loro!

A leggere queste cose più che farmi venire la voglia di votarlo, me la fanno passare, mi viene al solito un riso amaro a pensare Bersani con una forza enorme e uno corpo ricoperto di una dura pietra arancione e con una pelle rocciosa si può staccare e perdere pezzi!!
Ma dai!
Mi sono immaginata Berlinguer scavare con le mani per uscire dalla tomba e andare a menarli tutti ...
tutti i fantastici 5.!
Poi mi sono pure immaginata Moretti che urla: MA COME PARLATE! come nel film di Palombella Rossa contro la giornalista!
Va beh voteremo il meno peggio!
Intanto sta storia della pelle che si stacca mi ha fatto venire la pirosi gastrica! :D

@ grazie anche a te Sileno :) a vedere quel manifesto ho capito qual'è il problema della sinistra: non è capace di amarsi abbastanza!

@ Guglielmo, ma chi lo sa se poi sono i piccoli comuni ad influenzare lo Stato centale o viceversa, o è un influenzarsi reciproco. Certo il cambiamento deve partire dal basso, dal singolo individuo, forse dovremo indignarci ancora di più, con forme di protesta nn violenta, ma comunque decisa, partendo soprattutto dalle nostre realtà periferiche.

Jasna ha detto...

Questa è la janas che amo e in queste settimane dove per la seconda volta mi sono inoltrata in un reparto di ematologia pediatrica a trovare bambini ammalati di Leucemia che forse nelle peggiori delle ipotesi non avranno un passato da raccontare a figli o nipoti ... le tue parole si impregnano nella mia pelle. e risultano vere come mai. ti regalo le parole di una ragazza che più o meno ha l'età di tua figlia credo siano parole intese, vere dove capisci il senso di ciò che ti sto scrivendo. grazie per queste riflessioni.
IL VERDE SPERANZA
L’adolescenza è un periodo essenziale e critico della vita in cui bisogna scegliere chi essere, chi diventare, come diventarlo. Chiunque si sente disorientato di fronte alle grandi scelte della vita, è uman

o esserlo. Eppure con gli occhi ancora del bambino, occhi puri, ingenui, che ved...ono il mondo tutto colorato di un azzurro cristallino, non si riesce a capire se sia ciò che ti circonda a cambiare oppure sia proprio tu. Ma ti dici “ehi, sono giovane ho tutta la vita davanti per capirlo; meglio tirare un calcio al pallone e correre” e cosi rimandi la risposta di quel dubbio a un prossimo futuro che d’altronde sei convinto di avere. Se invece questa convinzione non potessi averla? Risulta davvero complicato vivere quest’età se scopri di avere una malattia. Tutto ciò che ti circonda, tutti i punti di riferimento che fino a quel momento credevi fossero ben saldi e solidi si sgretolano davanti a te come sabbia sotto i piedi: tutte quelle promesse, tutti quegli amici fidati di cui credevi di esserti circondato, PUFF, aria tra le dita. Ti sembra di venir risucchiato in un vortice senza fine, in cui ogni volta che tenti di rialzarti, cadi di nuovo, sempre più in basso e nessun altro può aiutarti perché ormai sei solo: Tu e Lei, la malattia. Ti poni una miriade di domande, ma non trovi nessuna risposta. La vita, il mondo, tutto ti sembra ingiusto, sbagliato: “Perché a me? Perché proprio a me?”. Tutto è nero. Non esiste più quell’ azzurro, quell’azzurro che ti faceva sentire magari disorientato sì, ma ti faceva vivere. Però poi, proprio in quel momento in cui tutto sembrava perduto accade qualcosa. Fissi gli occhi dei tuoi familiari, degli amici, quelli veri, delle persone che ti vogliono bene e vedi in loro una luce che risplende nel buio; guardi fuori dalla finestra: all’improvviso tutto sembra assumere un colore diverso, come se un pittore ti avesse dipinto in modo differente la realtà davanti agli occhi. Ti chiedi cosa stia accadendo, cosa sia questa risorsa che ti sta rimettendo in moto proprio ora che tutte le forze sembravano esaurite, che finalmente ti porge quella mano cui tanto aspiravi ma non ti era data da nessuno. Cosi ti poni un'altra miriade di domande, ma non come prima, no: ora in te c’è qualcosa di nuovo e, queste domande sono piene di vita. Non trovando in te stesso risposta alla domanda che cerca di capire l’entità, l’origine di questa nuova energia, chiedi agli altri e loro ti dicono che sei tu che sei una persona forte: questa risposta non ti convince. Capisci che è qualcosa diverso, non è possibile che sia tu: per quanto vorresti sai che non sta all’uomo dipingere il mondo a suo piacimento. Ti metti allora in cerca di altre persone con il tuo stesso problema, “magari loro sanno rispondermi”; però ti accorgi che tutte provano la medesima cosa ma hanno anche i medesimi dubbi . Ti chiedi se forse non sia proprio uno degli effetti della malattia, Lei che rimasta sola con Te tenti di ingannarti, di farti sentire più forte per poi demolirti del tutto, ma ti rispondi che nemmeno questo è possibile poiché la malattia sa solamente distruggerti e non ha le facoltà di rigenerarti. Inizi a pensare a quali siano stati i fatti che hanno preceduto questo cambio di tendenza: nulla di eclatante, solo sorrisi, carezze, baci, abbracci e parole d’affetto. Inizi a capire che il mondo non è tornato ad essere a colori, bensì da nero, tutto è diventato di un unico altro colore, tutto è diventato verde, tutto è diventato Speranza.

JANAS ha detto...

Carissima Jasna, ci vuole la tua forza e il tuo coraggio per entrare in un reparto di bambini malati di leucemia, avere il coraggio di farsi spezzare il cuore... per poi ricomporlo pezzo per pezzo uscendo con la speranza che per loro ci sarà un futuro! Ho sentito di molti casi di bambini che sono riusciti a guarire, spero che possa essere in futuro una certezza per tutti loro.
La lettera che mi ha donato e che sono felice di condividere con gli amici che passeranno di qua, è bellissima, ci fa entrare nel mondo delle percezioni di chi vive questa tragedia, con parole semplici ci fa toccare pensieri che altrimenti non potremo conoscere e ci aiuta a capire le cose di cui hanno veramente bisogno, le cose di cui tutti hanno bisogno, ma loro ancora di più, per sentire dentro quella forza grandiosa che ti fa andare avanti sempre e nonostante tutto.
un abbraccio fortissimo.

Jasna ha detto...

Grazie per queste tue splendide parole. E' vero ci vuole tanto coraggio ed entrare in un reparto di quel tipo... ma come dici tu a me non manca... anzi ti dirò che ogni volta che esco mi sento carica perchè un sorriso donata da un bambino ammalato equivale a milioni di pacche sulle spalle... e di questi tempi non sono mai abbastanza. Sto aiutando una mamma a sopravvivere alla perdita di suo figlio scomparso a soli 11 anni lo scorso maggio... ha trasformato la sua rabbia in lotta per questi bimbi... e devo dire che è un esempio infinito per noi che la stiamo aiutando. Mi ritengo fortunata per ciò che mi è successo con Zoe perché oggi posso dite di riuscire a vedere le sfumature che compongono la vita... Un abbraccio forte anche a te amica mia. J

Luigina ha detto...

Che dire, dopo aver letto questo bellissimo tuo post e la commovente esperienza/testimonianza concreta dell'amica Jasna che fa sperare meglio nel futuro dei nostri figli, nipoti e del nostro paese da cui i fantastici 5 sono un po' lontani e non ci fanno una bella figura con quel manifesto che trovo di cattivo gusto.Sinceramente non mi fanno venir voglia di votare neanche il meno peggio. A proposito voi avete capito qual è il meno peggio? Io ancora no. Però so che andrò a votare, anche se mi fa rabbia che si sprechino 100 mln di € in più per non accorpare le elezioni nazionali a quelle regionali, che potrebbero servire per risolvere qualche problema vero ai più deboli e bisognosi, come mi fanno rabbia la stupidità degli incendiari dei cassonetti dei rifiuti nella mia città durante le manifestazioni di oggi nella mia città che dovremo pagare tutti :( Quanto a Bersani più che alla Cosa lo identificherei con un buon nonno, per simpatia e ...solidarietà, ma non si può essere il nonno di tutti ;)

JANAS ha detto...

@ Jasna nn c'è niente da aggiungere al tuo secondo commento, se non dire che apprezzo la tua sensibilità e la tua umile e altruistica partecipazione ai problemi degli altri sostenendo che arricchiscono anche te di nuova e più grande umanità.
:)*

@ Luigina, mentre scrivo sto leggendo i titoli su repubblica sulle manifestazioni degli studenti, ho qualche perplessità in questi termini a pensare a un futuro migliore per i nostri giovani, c'è ancora troppa violenza, la società ha molti aspetti che ci segnalano il suo forte malessere, mentre credo nelle potenzialità di ogni singolo individuo, fatico a trovarle nella società così com'è organizzata o meglio disorganizzata. Chi è il meno peggio? Boh Luigina ... non ho una risposta, se anche esistesse il meno peggio, temo che non gli daranno lo spazio per fare le cose giuste. appena si entra in un sistema corrotto è difficile, portare avanti le proprie idee.
Bisogna cambiare il sistema e dobbiamo cambiare noi...
la strada è lunga!

riri ha detto...

Ciao Janas, con questo post hai espresso il pensiero di molti..anch'io voterò il meno peggiore, sono abbastanza disgustata, il manifesto era orrendo, Vendola un pò meno..Un abbraccio ad un'amica di vecchia data.

JANAS ha detto...

Ciao Riri, un abbraccio forte anche a te!