giovedì 17 febbraio 2011

Se non ora, quando? Prima? Anche dopo ...spero

(immagine presa da sito internet; http://www.mediterraneonline.it)

Finalmente le donne si sono svegliate, e sono scese in piazza a manifestare il loro dissenso!!
Eppure non so perché, ma mi resta una sorta di...una sorta di boccone amaro che non riesco a mandar giù! Come se qualcosa non mi quadrasse...come quando i conti non tornano e non sai perché, come quando ascoltando una meravigliosa melodia a un certo punto senti qualcosa che stona, qualcosa che disturba, un rumore di fondo, forse è solo una mia sensazione...forse solo una mia vocina!
Una vocina malevola che dice: Ma davvero davvero ci voleva lo scandalo di Arcore per risvegliare il mondo femminile e far urlare a tutte le donne BASTA???
Az...se fosse così quasi quasi, mio malgrado, a questo piccolo uomo dovrei dire grazie invece che riservargli parole"Amare" ?
(curioso che il sostantivo significhi qualcosa di amaro e il verbo sia un sentimento bellissimo no? Mi chiedevo se un uomo del genere possa conoscerne lontanamente il significato, del verbo intendo)
Di cosa lo accusiamo ? Di fare in modo sfrontato cose che prima faceva di nascosto lui e ...quanti altri?
Di averci svelato qualcosa che intimamente sapevamo da sempre?
Solo perché è diventato pubblico, ha assunto l'aspetto dell'indecenza?
Della serie finché avviene di nascosto va bene?
Della serie finché hai il buon gusto di non farlo notare stiamo zitti e zitte, ma ora no?
Sapete cos'è che veramente mi disturba? E' che vorrei urlare anch'io indignata contro quest'uomo, ma quella vocina malevola che non so se sia coscienza mi dice, che quel grido non può e non deve essere rivolto solo a quell'uomo e ai suoi uomini di corte o che gli gironzolano intorno! E no!!
Quel grido quel giorno doveva essere rivolto a molti altri uomini ...anche a quelli che magari non si possono dimettere da nessun carica importante!
Ci scandalizziamo tanto perché delle donne si vendono per soldi, per una poltrona in parlamento...ma in fondo non lo fanno molti uomini per lo stesso motivo? Magari non vendono il loro corpo, ma comunque la loro dignità di uomini, si!
Fedeli servitori, disposti a barattare le proprie idee per una serie di convenienze materiali e di potere riflesso, che si provino ad avere un idea diversa dal Gran capo!!!
Sono felice che le donne si siano riunite in una manifestazione contro un sistema che spesso umilia e toglie dignità alle donne, ma appunto contro tutta la società, perché malgrado tutte le responsabilità del signor Silvio, davvero non possiamo far passare l'idea che eliminato il soggetto tutta la questione femminile venga risolta magicamente!
Il problema è più profondo e ha radici lontane, così si rischia di depauperare e togliere il vero scopo che dovrebbe avere una manifestazione di questo genere, spostando per altro l'attenzione su altre ventimila ragioni per cui non possiamo tenerci un uomo simile al nostro governo!
La verità è che lui indiscriminatamente offende la dignità di tutti, uomini e donne!
La verità è che in piazza dovevano esserci tutti, uomini e donne, studenti, insegnanti, lavoratori!!
Dov'e' finita la dignità della scuola per esempio?
La verità è che avrei voluto che la mobilitazione di noi donne, non avesse avuto origine da una goccia che aveva colmato il vaso...ma dal vaso che non si doveva riempire...perché la goccia rischia di farci perdere di vista tutta l'acqua che l'ha riempito, e scusate per quanto il signor Silvio vi abbia contribuito in modo consistente, davvero non è tutta opera sua, altrimenti rischiamo di togliere responsabilità ad altri ..e gli altri ci sono eccome, e penso e temo che ci siano a destra e a sinistra! (ma tu guarda se quasi quasi lo devo difendere!!)
Allora di cosa si vuol parlare? Di un uomo che offende la dignità dell'uomo, della donna, la dignità degli studenti, degli insegnanti, degli omossessuali?..o vogliamo parlare della condizione femminile, del fatto che la donna occupa sempre o quasi sempre ruoli secondari rispetto agli uomini in ogni dove, aldilà degli schieramenti di destra o sinistra? Della responsabilità che abbiamo noi stesse nell'educare i nostri "piccoli uomini" e le nostre "piccole donne"? Allora se si vuole parlare delle donne e delle problematiche nella società, svuotiamo tutto il vaso, guardiamo tutto quello che c'e' dentro, non la goccia ...ma la moltitudine di gocce, questo stillicidio quotidiano velato o manifesto, fra le pieghe della consuetudine...! Ecco allora avrei voluto fosse più chiaro il senso di questa manifestazione, in difesa dei diritti delle donne, che avrebbe dovuto al limite prendere spunto dalle vicende di questi ultimi giorni che invece sono diventate il tema centrale della manifestazione!
In merito ... rimando a un vecchio post:
ogni-fiocco-di-neve-era-il-sospiro-di.html

11 commenti:

Jasna ha detto...

Ho avuto la stessa sensazione... ti posto oggi il mio commento... per ora un abbraccio.

Luigina ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Luigina ha detto...

Janas i tuoi post sono delle pietre preziose: rare ma di inestimabile valore, da rileggere ogni tanto, da parte di noi donne, ma anche da tanti uomini con la memoria corta. Mi sono riletta il post e relativi 62 commenti, che avevi dedicato a tutte le donne più di 2 anni fa e che mi aveva spinto a leggere il libro che te lo ha ispirato e quello suggerito da Stefi in uno dei suoi commenti. Ho partecipato nella mia città alla mobilitazione in 2 giornate e ho potuto constatare qualche cosa di diverso che l'ha animata rispetto a quanto riferiscono i media e alle manifestazioni femministe degli anni '70-'80. Non è stata solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso che ha mobilitato 1 milione e + di persone in tutto il paese. Per questo sono più fiduciosa di te che il quando sarà anche dopo questa piccola rivoluzione, a mio parere solo una parte di quella più grossa che si sta preparando non solo da noi,anche se la storia insegna che le forze reazionarie non riposano mai e sono riuscite a cancellare la maggior parte delle rivoluzioni popolari.In piazza ho visto e sentito donne e molti uomini di ogni età, estrazione sociale,provenienza che reclamavano i loro diritti di donne, mamme, figlie,lavoratrici.P.S. Ho rifatto il post perché mi era scappato un non di più che stravolgeva il senso della mia ultima frase

Jasna ha detto...

Bisognerebbe vedere la bottiglia al contrario e vedere la goccia che ha fatto traboccare il vaso come la prima goccia che riempie e riempirà una bottiglia. Trovo sconcertante come te che si sia aspettato tanto per dire basta... gli scandali di arcore sono una goccia in mezzo a un mare di strapoteri che umiliano l'essere femminile ...rendendoci in molti casi donne incazzate esasperate.. pronte a tutto pur di avere gli stessi diritti dei signori maschietti ... acquisendo cosi i peggiori difetti. L'altra sera a ballarò il direttore di un giornale non ricordo quale... ha detto che il milione di donne in piazza non ha poi fatto la differenza ... visto che erano di più le donne a casa... mi si sono raddrizzati i capelli. Mi dispiace anche che qualcuno ha cercato di strumentalizzare la manifestazione... d'altronde era uno dei rischi. forse nel mio cuore di donna, mamma e italiana mi auguro che sia l'inizio di una goccia che possa finalmente dare diritti e rispetto concreti.

Jasna ha detto...

ho riletto il post che avevi dedicato alle donne... nello stesso periodo io avevo scritto un post dedicandolo alla mia mamma...Una madre straordinaria... la quale, nonostante tante difficoltà è riuscita a creare nel mio cuore e nel cuore dei miei fratelli un unione indissolubile... fatta di amore e rispetto reciproco. alle donne come lei che hanno avuto il coraggio di restare se stesse fino alla fine. ciao mamma e grazie Janas

Sileno ha detto...

Hai scritto un post straordinario e che sottoscrivo, sono anch'io dell'avviso che era necessario muoverci prima che la misura fosse colma e senza distinzione di genere.
Temo che l'incultura frutto di tre decenni di televisione demenziale fatta di "grandi fratelli" e consimili, abbia minato alle radici quanto di buono in termini di solidarietà e di sociale era stato elaborato dopo la guerra, ora l'imperativo è: arraffa più che puoi e fatti furbo.
Non è questo il tipo di società che voglio, ma sarà molto difficile cambiare questo modello di società se non facciamo tutti un passo indietro e ci riconquistiamo il futuro con la solidarietà ed il sacrificio senza cercare le scorciatoie offerte dal pifferaio di Arcore.
Un forte abbraccio anche alla tua splendida famiglia.

Baol ha detto...

In qualunque momento sarà...sarà sempre troppo tardi

:(

ciao Janas

JANAS ha detto...

Luigina, si decisamente sei più fiduciosa di me, e spero vivamente che tu abbia ragione!

Jasna ..per tua madre, per quello che so, per come ha dovuto combattere le sue singole battaglie, per lei che ora è un anima che porti nel cuore .. un abbraccio!
Per quanto riguarda il rischio della strumentalizzazione...C'ERA, per quanto riguarda il fatto che avrebbero usato definizioni banali, per sminuirne la portata, ERA SICURO!
Forse non avrebbero avuto molto da dire se oltre alle donne, in piazza ci fosse stata tutta quell'Italia che voleva dire Basta, come ho scritto nel post, se ci fossero stati i lavoratori, gli studenti, gli omossessuali, tutti uniti, senza fare divisioni di sesso, tutti in difesa dei diritti di tutti!
La battaglia delle donne, quella è un altra cosa, spero che ci siano altre manifestazioni delle donne, le avrei volute prima per altre mille ragioni...c'è stata ora, va bene, meglio ora che mai, ma le vorrei anche dopo, per altre mille ragioni...

Sileno, infatti il problema in questo momento è soprattuto sociale, questa sorta di nichilismo!
Il problema delle donne? Quello risale ai tempi di Eva...e visto il tempo trascorso da allora..e il terreno conquistato e quello che abbiamo perso pensando di averlo raggiunto, non posso non pensare che la strada sia lunga, e noi ci siamo appena messe in cammino!

Baol...già!!:(((

JANAS ha detto...

va beh intanto canticchio una canzone di Zucchero...:))))))))))))))))))))

L'Urlo

Questo è un urlo che viene,
E un urlo che va
Dal buco del culo al cuore
Non c'è più religione
Per questo sarà
Un grido di rabbia e dolore,
Ma cosa c'è di volgare,
Oltre all'essere:

Scemo,
Digli che è scemo, scemo tu
Digli che è scemo
Digli che è scemoooooo

Questo è un urlo feroce,
Non è un canto di pace che fa:
Get on down, get on down, get on down
Perché la fuori c'è di tutto :

Pescicani e barracuda,
Sciacalli e meduse,
Polipi e molluschi,
Topi di fogna e un serpente strisciante che è:

Scemo.
Digli che è scemo, scemo tu
Digli che è scemo
Digli che è scemoooooo,

Non ho parole, babe.
Adesso non ne ho più
Ho gli occhi fissi al cielo,
Pieni di pianto

Ma sento,
Un canto,
Un rumore,
Che cresce
Un grido del cuore!
Ma cosa c'è di volgare
Oltre all'essere

Scemo,
Digli che è scemo, scemo tu
Digli che è scemo
Digli che è scemoooooo.

Luigina ha detto...

Janas la mia fiducia è alimentata da piccoli segnali che osservo ogni giorno come QUESTO che racconta Gabriele nel suo ultimo post

Melisenda L. ha detto...

sono briciole, queste.
sono gli ultimi spasmi di una società agonizzante.
non mi piace questa società, non mi piace come sta diventando la gente, non mi piace come pensano i ragazzi, non mi piace l'aridità emotiva.
a volte, ma è raro purtroppo per me, si incontrano persone che sono come scintille: illuminano, riscaldano, mi fanno luccicare gli occhi ma poi spariscono rapide, risucchiate dall'indifferenza che di norma sento circondarmi.
una manifestazione del genere?
anche a me lascia l'amaro in bocca,
perché andava fatta prima e per altro...

un caro saluto janas!