domenica 17 gennaio 2010

il mondo come volonta' e rappresentazione (Arthur Schopenhauer )

I pensieri messi per iscritto non sono nulla di più che la traccia di un viandante nella sabbia: si vede bene che strada ha preso, ma per sapere che cosa ha visto durante il cammino bisogna far uso dei suoi occhi (Arthur Schopenhauer )






E' Maya, il velo dell'illusione, che ottenebra le pupille dei mortali e fa loro vedere un mondo di cui non si può dire né che esista né che non esista, poiché è simile al sogno, allo scintillio della luce solare sulla sabbia, che il viaggiatore scambia da lontano per acqua, oppure ad una corda buttata per terra che egli prende per un serpente>>.




Quando elevandosi colla forza dell'intelligenza, l'uomo rinuncia alla maniera volgare di considerare le cose: quando cessa di cercare, alla luce del principio di ragione, le sole relazioni degli oggetti fra loro, relazioni che in ultima analisi non si risolvono che nella relazione di tali oggetti con la nostra volontà; quando in tal modo non si preoccupa più del dove, del quando, del come e del perché delle cose, ma unicamente e semplicemente di ciò che le cose sono; quando non permette più che la sua coscienza sia invasa da pensieri astratti e da concetti di ragione, Ma consacra invece tutta la sua forza del suo spirito all'intuizione, vi si sprofonda tutto; quando riempie tutta la sua coscienza con la contemplazione tranquilla di qualche oggetto naturale presente, paesaggio, albero, roccia,edificio, o di qualsiasi altra cosa e si perde completamente in quest'oggetto, dimentica cioè il suo individuo, la sua volontà, e non sussiste più se non come soggetto puro, come il limpido specchio dell'oggetto; quando infine l'oggetto viene in tal modo a spogliarsi da ogni relazione con altro, e il soggetto da ogni relazione con la volontà, allora ciò che viene conosciuto non è più la cosa particolare come tale, ma è invece l'idea, la forma eterna, l'oggettività immediata della volontà in quel dato grado; e colui che è rapito in tale contemplazione, non è più individuo ma assurge a soggetto conoscente puro, a soggetto che è di là dal dolore, di là dalla volontà, di là dal tempo.
(rif. http://www.pololiceale.it/POLOLICEALE/Lab_did/Filosofia/5D/schop1.pdf)..



"Il mondo è una mia rappresentazione"

"E quando l'uomo abbia di fatto tale coscienza, lo spirito filosofico è entrato in lui. Allora, egli sa con certezza di non conoscere né il sole né la terra, ma soltanto un occhio che vede un sole, e una mano che sente il contatto d'una terra; egli sa che il mondo circostante non esiste se non come rappresentazione, cioè sempre e soltanto in relazione con un altro essere, con il percipiente, con lui medesimo."

6 commenti:

Lucignolo ha detto...

Eppure oltre Schopenhauer, penso che conoscerai solo una parte della direzione, non i bivi di provenienza ne quelli di destinazione.
E il racconto del viaggiatore a parole non darà mai la sensazione che ha avuto lui con i suoi occhi.
Un poco come se descrivessi le tue belle foto.
Ma della seconda parte mi resta solo lo stupore di scoprire la parola "immediata", che per la prima volta nel leggerla assurege a nuovo significato, mai considerato solo per la pigrizia nel mio usarla.

E' uno stupore nuovo, l'immediatezza, è priva di interazione, non mediata dal pensiero o dalla ragione.

E semplicemente è vero, la risposta immediata è spesso priva di ragione, senza per questo perdere del suo fascino.

Non sono sicuro che la vita sia come un test, solo risposte immediate, anche se questo ci far sentire più "soggetto".

Ho la foto cellofan, fiamme e gente è visionaria, gran ficata !!

Luigina ha detto...

Un pezzo tosto stavolta, da meditare, altro che risposta immediata. Il commento di Lucignolo poi mi complica le cose, forse perché non ho un buon ricordo scolastico di Shopenauer, ma mi pare che non avesse una buona considerazione della donna. Un abbraccio a tutti e due

gfd ha detto...

Si è vero, i pensieri messi per iscritto sono solo tracce dalle quali si svilupperanno altri pensieri.A volte quelle tracce diventano racconti di viaggi non solo di strade o pane per la bocca di chi se ne nutre per crescere ed andare altrove.Parole che non avranno solo il significato che noi intendevamo dargli quando le abbiamo scritte.
Le stesse parole saranno mille volte diverse guardate da altri occhi che le hanno lette,occhi di chi in quelle parole vede,cerca ed interpreta rappresentazioni diverse del mondo, dei fatti e della volontà.Allora lo stesso viandante con le sue tracce sarà buon esempio e sarà pessimo esempio, sarà maestro e sarà ancora studente e pochi vedranno con i suoi occhi..forse nessuno.
Se non esistesse l'illusione, se ci fosse solo la verità grama e triste sarebbe la vita, niente sogni, niente voli pindarici, niente fantasia libertà di espressione, niente arte ed esplorazione del sè.La verità dice che il sole è caldo e giallo, un artista ci suggerisce che il sole è blu e freddo. La verità è che il sole può essere di tutti i colori se non si è schiavi del vero apparente e che la conoscenza non è completa senza l'intuizione e l'illusione dell'artista che con la sua visione mostra un mondo interiore che altrimenti non conosceremmo mai.Anche la verità può ottenebrare le pupille dei mortali e far vedere loro cose che non sono.. così ne "Il piccolo Principe" un serpente che digeriva un elefante viene scambiato per un cappello,perchè la reale forma di un cappello vince nel comune senso della rappresentazione sulla fantasiosa linea di un boa sazio che dormirà per mesi.Ucciso un futuro artista,uccise le sue conversazioni su stelle e foreste primitive..restano il golf, la politica,il bridge e le cravatte come argomenti di conversazioni?
Se non ci fosse l'illusione non ci sarebbero più artisti con le loro meravigliose visioni, con le loro idee, le loro forme.Probabilmente un bambino privo della schiavitù della conoscenza del vero avrebbe avuto più spirito di intuizione ed avrebbe detto: è un boa che ha ingoiato un elefante o magari: un boa che ha ingoiato il cammello! Date le due gobbe. Ne sarebbe nata una discussione più costruttiva su stelle e disegni di cassette che contengono erba per la pecora e dimensioni di altri pianeti.

Ecco più che altro volevo dire che mi piace il tuo modo di guardare alle cose e mi sono incartata in un discorso più grande di me.
Ok mi piacciono un sacco queste foto visionarie e libere!L'ho detto..non era difficile! Ah ah ah
ma lo sai come sono io!

desaparecida ha detto...

.

riri ha detto...

:-)

UIFPW08 ha detto...

Janas, credimi, mi stupisco sempre sei davvero brava. ma vrava davvero complimenti per le fotografie, il testo e la musica..