giovedì 28 gennaio 2010

Soli


Dire al pittore che la Natura deve esser presa com'è, è come dire al pianista che può sedersi sul pianoforte
.

(James Abbot McNeill Whistler da The Ten o'Clock Lecture)

14 commenti:

rom ha detto...

Bello.
Sedersi sul pianoforte.
Ogni tanto dovremmo farlo, e averlo come capacità in noi, noi tutti pianisti. E prendere la natura per quello che è. Tutta la realtà per quello che è. Cosa difficile.
Sedersi nell'oblio.
In questi giorni sto cercando di capire un breve scritto che si chiama "Trattato del sedersi nell'oblio", di un certo Szu Ma, una specie di commentario al Tao-te-ching.

Baol ha detto...

Ottima frase...e meravigliosa foto!


Scusa se non ho ancora risposto alla mail...

Lucignolo ha detto...

Ci vuole il culo molto largo per occuparla tutta la natura...
ed anche il pianoforte !

Cosa diresti che è più importante:

1) dove posi i tuoi passi
2) dove posi le tue chiappe
3) dove posi i tuoi occhi
4) dove si soffermano i tuoi pensieri
5) dove non sei ancora stato
6) dove riesci a capire chi sei

A modesto parer mio la risposta è nel chi sei, non nel dove sei, e tutto il resto si muove di conseguenza, passi, occhi chiappe, pensieri, non luogo e comprensione... ed anche i due soli che solo qualcuno può vedere,
ma che non sono poi soli in quanto due.

Buona caccia !

guglielmo ha detto...

Non mi sedevo sul pianoforte, ma mi stendevo sotto quando mio padre suonava ed era una bella sensazione, come guardando la tua foto...

JANAS ha detto...

Rom, vedi, non e' esattamente cosi'...almeno per me, se avessi preso la realta' cosi com'e' forse non avrei visto quella illusoria e irreale di un tramonto con due Soli..e un pianista seduto sul pianoforte...non credo mi susciti la stessa emozione di uno che invece il pianoforte lo usa per comporre melodie...si insomma a me di Einaudi seduto sul pianoforte, non importerebbe molto..lo preferisco quando suona, compone, quando interpreta la sua realta' e ne fa musica, emozione...

e poi a me sta storia di sedersi nell'oblio..uhm ! va beh quando l'hai capita fammi sapere.. ma davvero tu pensi che sia semplicemente difficile, prendere e vedere la realta' cosi com'e' ? Per me e'proprio: MPOSSIBILE
...allora tanto vale che mi fidi di come la vedo io (illusoria)! :)))))))))))))))))

Baol..grazie e non ti scusare, non occorre davvero...non ci sono tempi prestabiliti per niente! :)

Lucignolo...posto che mi dispiacerebbe per il povero pianoforte gravarlo con il mio.. ehm ..diciamo fondo schiena...non lo so cosa sia piu' importante, probabilmente tutto e' importante ...dove posi i tuoi passi (magari evitando "spiacevoli" sorprese per strada...)
le tue chiappe (insomma non sopra una pianta di fichi d'india...)..tutto contribuisce e influisce, tutto entra a far parte di una rete che si intreccia e che crea il Tuo Tessuto...
la tua identità era l'ordito...ma una volta creato il tessuto, l'ordito diventa un tutt'uno con la trama
tuttavia, so di certe volte in cui alcune trama si disfano...e ..ricompare l'ordito!
Allora si..resta importante chi sei!


Guglielmo ..e ci credo che era una bella sensazione!! Suppongo che l'avrei fatto anch'io!!!
..com'e' l'acustica sotto il piano?

riri ha detto...

Ciao Janas, passo a salutarti e trovo quest'immagine stupenda:-)
..sedersi sul pianoforte..l'ho fatto, tantissimi anni fa, a casa di un amico di scuola, ne aveva uno a coda, glielo invidiavo tantissimo e mi piaceva sentirlo suonare..ecco, penso sia la cosa più bella, sedersi a sentire la musica..che è fuori, ma anche dentro di noi con il giusto contorno:-)
Ti abbraccio

Luigina ha detto...

Credo anch'io sia impossibile prendere la Natura così com'è, ma sia più stimolante ed appagante viverla, interpretarla, sentirla parte di te e non immutabile, come le nuvole che si rincorrono nel cielo e ogni volta che le guardi ci vedi qualcosa di nuovo, qualcosa di tuo,ma che non ti appartiene totalmente.Ti abbraccio

JANAS ha detto...

ciao Riri....Baricco ha detto: "La musica è l'armonia dell'anima." ...fuori e dentro di noi ;)

Luigina ...e si! e' veramente impossibile per noi, che interpretiamo la natura e tutto ciò che ci circonda in modo soggettivo, secondo il nostro umore, secondo il nostro modo di vedere..
Belle ed eteree le tue nuvole..:)

guglielmo ha detto...

L'acustica di quel piano è...nostalgica...
ciao
g

riri ha detto...

Un caro saluto nevoso:-)

LM ha detto...

credo che la più grande bellezza sia arrivare a vedere la natura per ciò che è, con il cuore. in questo senso, non credo equivalga a sedersi su un pianoforte. è proprio il contrario. sentire la natura nella sua essenza è ascoltare suonare la musica del mondo. a ognuno questo ascolto può dare emozioni diverse. ma l'emozione non è l'essenza. ciao, laumig

JANAS ha detto...

Laumig..un abbraccio forte!:)*

UIFPW08 ha detto...

Anche dove l'essenza è la vita si e sempre insieme come il sole al tramanto..

Stefania ha detto...

Bella , la condivido , bello il blog , un abbraccio Stefania ( sarda anche io :-))