sabato 22 marzo 2008

Gli incontri di una lumaca avventurosa.

Che infantile dolcezza


nel mattino quieto!


Gli alberi protendono


le loro braccia a terra.

Un soffio tremulo

ricopre le sementi,

e i ragni distendono

le loro strade di seta-raggi sul cristallo limpido dell'aria-

Nel viale


una fonte recita


il suo canto tra le erbe.

E la lumaca, pacifico borghese della strada,

ignorata nella sua umiltà,

ammira il paesaggio.

La divina quiete

della natura

le ha dato forza e fede,

e dimenticando le pene

della sua casa, volle

vedere dove porta il sentiero.


Cammina cammina, giunse così

in un bosco di edere e di ortiche.
In mezzo

c'erano due vecchie rane

che prendevano il sole,

annoiate e malate.

"Questi canti moderni",
-bofonchiava una di quelle-
"sono inutili".


"Tutti, amica", le ribatte
l'altra rana che era
ferita e quasi cieca."


Quand'ero giovane credevo che se mai Dio sentisse
il nostro canto, avrebbe
pietà. La mia scienza,
dal momento che sto al mondo da tanto
mi vieta di crederlo.
E ormai non canto più ..."

Le due rane si lamentano,

chiedendo un'elemosina

a una ranocchietta

che presuntuosa passa

scostando l'erba.


La lumaca si ferma

davanti al cupo bosco.

Vuol gridare: Non può.

Le rane si avvicinano.

"E' una farfalla?"dice quella quasi cieca.

"Ha due cornette"-ribatte l'altra rana-

"E' la lumaca.
Lumaca
vieni da altre terre?"


"Vengo da casa mia e voglio tornarci
quanto prima."

"E' un verme assai codardo"
-esclama la rana cieca-
"Non canti più?"
"Non canto"
dice la lumaca.
"E non preghi?"

"Neanche: non ho mai imparato."

"E non credi nella vita eterna?"

"E che cos'é?"
"Vivere sempre

nell'acqua più limpida,


vicino ad una terra ricca di fiori


che offrano pascoli magnifici."






"Quand'ero piccola un giorno


la mia povera nonna mi disse


che dopo la morte sarei finita


sulle foglie più tenere


degli alberi più alti."



"Era un'eretica tua nonna.


La verità é la nostra.


Dovrai credere a questa"
dicono furiose le rane.

"Perché ho voluto vedere il sentiero?"
-geme la lumaca- "Si, credo
per sempre a quella vita eterna
che mi predicate ...

Le rane,

tutte pensierose, se ne vanno,

e la lumaca, spaventata,

s'inoltra nella selva.


Le due rane mendicanti

restano come sfingi.

Una domanda:

"Ci credi alla vita eterna?"


"Io no", dice triste triste
la rana ferita e cieca.

"E perché, allora, abbiamo detto
alla lumaca che deve credere?"

"Perché ... Non so perché",
-dice la rana cieca.-
"Ho un groppo alla gola quando sento con quanta fede
i miei figli invocano
Dio là nel canale ..."
fine I° parte


(Federico Garcia Lorca)

18 commenti:

Jasna ha detto...

cavolina che foto! ma tu posti e scegli le foto, o scegli le foto e poi decidi cosa scrivere? Sei incredibile! Ora ti saluto e domani ti faccio un coment. serio baci Janas , buona notte e buona pasqua per domani

JANAS ha detto...

prima scelgo l'argomento..poi vi allego le foto!
buona notte..e buona pasqua a te!

desaparecida ha detto...

mah....x me resta uno splendido mistero la tu acapacità di miscelare e fonderci con i tuoi post!
UN ABBRACCIO DELLA BUONANOTTE

Lucignolo ha detto...

Good, very Good !
In questo giorno dopo il tuo post, è Pasqua, mi sembra giusto e azzeccato, avrei voluto anchio buttar lì un dubbio, oggi !

Ottimo con stile, ed anche bello :)

Oh stai qua !
Allora mo chiudo e te parlo.

Buona Pasqua a tutti.

Daniele Verzetti, Rockpoeta ha detto...

Io non ho quel groppo in gola.

Consolarsi con un'illusione alla lunga non paga e fa più male.

Stupenda la poesia di Garcia Lorca.

Buona Pasqua Janas.
Daniele

pOpale ha detto...

Bellismo post e bellissime foto.
Buona Pasqua

rob ha detto...

complimenti per le foto, ma dove sono state fatte?
Buona Pasqua, rob

JANAS ha detto...

daniele...anch'io non ho il groppo in gola ...sono la lumaca che chiede: e che cos'è la vita eterna?

pop ..anche a te ..ti vedo gongolante mentre apri le uova di pasqua!!

rob..le foto dove c'è acqua sono state fatte in Sardegna alla sorgente de "su cologone" Oliena in provincia di Nuoro, posti meravigliosi..in questa zona vicino a Dorgali, si trova la gola de su Gorroppu e il villaggio Tiscali un villaggio nuragico costruito all'interno di un'immensa dolina di origine carsica sulla cima del monte Tiscali.. ancora non sono riuscita a visitarlo..perchè richiede un lungo percorso a piedi in cui non posso ancora trascinare mio figlio...ma il progetto è in cantiere!
invece le foto del bosco autunnale sono nei monti Simbruini "le Alpi del Lazio" altro luogo da favola!

Renata ha detto...

Si affollerà troppo la tua amata Sardegna se continuerai a proporla con immagini che incantano.Le ho ammirate una ad una, lentamente, a lungo, per tenerle nel cuore. Janas, superba ammaliatrice che con la magia delle foto regali il tuo Paradiso. Grazie, Grazie e ancora grazie !

JANAS ha detto...

Grazie a te Renata..tu commuovi e incanti con le parole!!

LEA ha detto...

Che bello svegliarsi al mattino e vedere questi boschi che hai fotografato tu, mi danno una senzazione di pace e ampio respiro....
Passa una Pasqua serena. Un caro saluto.

AndreA ha detto...

Altro che andare in giro per il mondo a scoprire bellezze...la bellezza l'abbiamo in casa, onore alla Nostra Terra!! :-)

Un abbraccio e tanto auguri di Buona Pasqua!

JANAS ha detto...

grazie lea..:))

andrea, hai ragione in Sardegna come nel resto dell'Italia ci sono così tante meraviglie da scoprire, che non basterebbe una vita!! Benvenuto nel mio blog! e Buona Pasqua anche a te!

Mat ha detto...

mai pasqua fu tanto anonima...

a casa con i miei, solo io e loro..nemmeno mio fratello e mia sorella.

ahhh.....tutte le coccole per il piccolo di casa :)

Luigina ha detto...

Meno male che ci hai ripensato e hai postato di nuovo questa meraviglia Janas:spetta a noi dire se sei noiosa. Non fare come Renata che ci fa balenare le sue gemme e poi vuol nasconderle ;)
Le tue fotografie rendono ancora più significativa questa splendida poesia di Garcia Lorca, che non conoscevo.Resteranno delle tracce indelebili negli occhi e nella mente di chi le ha ammirate dal vero, ma anche di chi non ha avuto questa fortuna.
Mi sento anch'io come la lumaca che ammira il paesaggio e vuol vedere dove porta il sentiero e per fare questo lascia le tracce del suo passaggio. Come Gabriele penso che uno dei fondamenti della vita è tracciare segni: segni nella mente, negli occhi e nel cuore delle persone. Questo per me potrebbe essere la vita eterna: continuare a vivere nei cuori e nella mente di chi ci ha voluto bene, ma anche di chi non ci ha conosciuto, ma può trarre insegnamenti dalle buone tracce che abbiamo lasciato.
Chi vive senza lasciare segni vive inutilmente.

JANAS ha detto...

mat..buone coccole allora..:)

luigina, non fosse stato per te ..hai ragione, non avrei ripubblicato questo post.. per il quale ho lavorato quasi mezzo pomeriggio a cercare le foto giuste...anche per la seconda parte!!
Ti ringrazio dunque per l'incoraggiamento!
Anch'io credo che ognuno a suo modo debba lasciare in questo mondo una traccia ..come pollicino per farsi trovare o trovare da solo la strada del ritorno! per lasciare un segno del proprio passaggio..e farlo con l'intenzione di lasciare qualcosa di buono e valido!

desaparecida ha detto...

ok sto rotolando....sono diventata una palla......ho mangiato tantissimo...se stanotte nn dormo almeno è chiaro il xchè!!!
a te come è andata?

JANAS ha detto...

io è da natale che rotolo e non ho più smesso...ora devrò mettermi a dieta!!!