domenica 27 gennaio 2008

Autoritratto 1941 - (di Lino Curci tratto da Mi rifarò vivente)

Non posso credere
che gli occhi siano fatti per le lagrime.
Ne credo che le mani
siano fatte per torcersi, ma solo
per evocare mondi di bellezza.

Mi piace che un imprevisto si pronunci,
che un silenzio si formi, che un sospiro nasca.



E non amo le cose che si ripetono,
i giorni che cadono in una vasca.

Avrei gradito un destino più estroso.


E talvolta percorro la mia vita a ritroso
cercandole un momento che le convenga.
In realtà ho vissuto per alcune giornate perfette,
che mi accendono il sangue con la sola memoria.
E n
on v'è pentimento o rimorso che le spenga,
degne per sempre di iscriversi nella mia storia.





















Le

altre non mi appartennero,
furono della tristezza,
caduta come un male,
nella mia salute.

La gioia dell'angelo le deve la sua nebbia mortale,
il cuore la violenza delle occasioni
perdute.

E tutta la tristezza
che mi viene dagli uomini
non mi purifica ne mi perde:
e non si giustifica.(...)



7 commenti:

fatabugiarda ha detto...

parole che bene si accompagnano alla giornata di oggi.

Dama Verde ha detto...

Quali parole, quali immagini più adatte di queste che hai usato?

Brava!

pOpale ha detto...

Belle e commoventi.

berry ha detto...

brava Janas, ottima scelta!

JANAS ha detto...

fatabugiarda... com'è la tua giornata di oggi? °O°


dama verde...tu lo sai a cosa pensavo mentre postavo!!! :)

popale..grazie, che piacere ritrovarti .. dove scappi il fine settimana ??? ora vengo a trovarti...sicuramente ci sarà qualcosa di nuovo!! ;)

berry... grazie ciuchino.. :)

fatabugiarda ha detto...

era la giornata del ricordo
:)

JANAS ha detto...

già ...bisognerebbe ricordare tutti i giorni!