sabato 29 settembre 2007

per Terra Sarda
allora non sapevo
che mi avresti ferita
con le lance della lontananza

l'infanzia perduta
nei pomeriggi estivi
quando tutti dormono
(ti lasciai per esplorare
altri luoghi e vite possibili)
Perduta, nelle vie assolate
quando le ombre delle case
ritagliano quadri di luce
disegnando nuove geometrie
e si sciolgono le strade
in fiumi di catrame...
(ho giocato - sognato di varcare confini - con la tua materia informe
e la curiosità ingenua dei bambini!)
Tutti gli uccelli rimpiangono il loro nido?
Il primo salto nel vuoto
fu loro fatale?
o vivono di altri nidi?
Perché allora io torno a te
onda alla riva
quale mio segreto recondito conservi come reliquia ? Cosa di me, nella tua polverosa soffitta vado cercando?

4 commenti:

ninni ha detto...

un albero può anche toccare il cielo...ma sono sempre le radici a dare sostegno e nutrimento...

JANAS ha detto...

già .... !! Benvenuta Ninni... e torna quando vuoi!

Jasna ha detto...

Questa è poesia d'amore ...mia cara !... si può amare la terra che ti ha dato i natali come un amore carnale che ti travolge e ti fa sua.... questa è una perla di saggezza....

JANAS ha detto...

jasna come ci sei finita in questo vecchio post? si la mia terra ...è geneticamente dentro di me! ;)